“Aiutami a fare da solo…”

Maria Montessori

 

È proprio in questa delicata fase dell’ambientamento che ci piace ricordare la frase celebre di Maria Montessori, sopra riportata. È esattamente questo il momento dove noi mamme dobbiamo trovare il coraggio di far spazio a fiducia e consapevolezza, per permettere al nostro piccolo di affrontare l’ambientamento in modo sereno e naturale.

 

L’AMBIENTAMENTO IN TRE GIORNI

L’ambientamento in tre giorni è una pratica importata dai paesi nord europei dove il genitore stanzia continuamente ed affianca il proprio bambino per l’intera giornata esplorando l’ambiente conoscendo l’educatrici e gli altri bambini, svolgendo tutte le attività previste durante la giornata (esempio pasto, riposo). In questi tre giorni l’educatrice osserva le abitudini del bambino affiancando il genitore, diventando sempre più una figura familiare per entrambi.

 

Il quarto giorno il genitore accompagnerà il proprio bambino presso la Casa di Titto, salutandolo, prendendosi il tempo necessario.

 

Questo approccio per l’ambientamento rende il momento del distacco meno traumatico perché vissuto con estrema naturalezza e senza tempistiche invasive per genitore e bambino.

 

DA SAPERE

 

Richiesta, per sviluppare l’autonomia del bambino, una bavaglia con elastico per il momento del pranzo (+ una di scorta, entrambe col nome del bambino).

Indumenti richiesti da lasciare alla Casa dei Bambini: pantofole (chiuse dietro), due cambi completi (pantaloni, felpa, maglietta body, calze antiscivolo). Pettorina per i lavoretti più “sporchevoli”. Una copertina che “sa di casa”. Il tutto riposto dentro una sacchetta di stoffa con indicato il nome del bambino come ogni capo di abbigliamento che lascerete in struttura.

Consigliamo un abbigliamento comodo in modo tale che il bambino posso esplorare in libertà.

Ricordiamo che è necessario consegnare in segreteria la copia del libretto delle vaccinazioni.